Domande Frequenti (FAQ)

consulta le risposte alle domande più frequenti sul Centro Anti Violenza

  • Dove si trova un Centro Antiviolenza in provincia di Frosinone?

    Il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere si trova in Via Armando Diaz 530, Fiuggi, in provincia di Frosinone.


    È possibile contattare il Centro al numero verde 800.76.80.74 o all’indirizzo e-mail info@donnevittimediviolenza.it.


    Prima di recarti presso la sede è consigliabile telefonare e concordare un appuntamento, in modo da ricevere accoglienza in condizioni di riservatezza e sicurezza.

  • Chi può rivolgersi al Centro Antiviolenza Fammi Rinascere?

    Può rivolgersi al Centro ogni donna che subisce o teme di subire violenza fisica, psicologica, sessuale, economica, domestica o digitale.


    Il Centro offre sostegno anche in caso di:


    • stalking e atti persecutori;
    • minacce e intimidazioni;
    • controllo del telefono, dei social o degli spostamenti;
    • isolamento da familiari e amici;
    • ricatti economici;
    • violenza da parte del partner o dell’ex partner;
    • molestie e diffusione non consensuale di immagini intime.

    Non è necessario aver già presentato una denuncia per chiedere ascolto e informazioni.

  • I servizi del Centro Antiviolenza sono gratuiti?

    Sì. L’ascolto, l’accoglienza, il sostegno psicologico, l’assistenza sociale e l’orientamento legale offerti dal Centro Antiviolenza Fammi Rinascere sono gratuiti.


    Durante il primo contatto vengono ascoltate le necessità della donna e vengono illustrate le possibilità di sostegno disponibili.


    Eventuali procedimenti o prestazioni esterne al Centro devono essere valutati separatamente con le professioniste competenti.

  • Devo avere già denunciato per contattare il Centro?

    No. Non è necessario aver presentato una denuncia o una querela per rivolgersi al Centro Antiviolenza.


    Le operatrici possono aiutarti a comprendere ciò che stai vivendo, ricostruire gli episodi e conoscere gli strumenti di protezione disponibili.


    La decisione di intraprendere un percorso legale viene valutata insieme alla donna, nel rispetto dei suoi tempi e delle disposizioni di legge. Quando emergono reati procedibili d’ufficio, le autorità possono essere tenute a intervenire indipendentemente dalla volontà della persona offesa.

  • Posso chiedere soltanto informazioni, senza iniziare un percorso?

    Sì. Puoi contattare il Centro anche soltanto per raccontare una situazione, ricevere informazioni o comprendere se alcuni comportamenti possano essere considerati violenti.


    Il primo colloquio non obbliga a denunciare, lasciare il partner o iniziare un percorso.


    Ogni decisione viene affrontata rispettando la volontà, i bisogni e i tempi della donna.

  • Il primo contatto è riservato?

    Sì. Il primo contatto avviene nel rispetto della privacy e della riservatezza.


    L’operatrice ascolta la donna senza giudizio e valuta con lei se fissare un appuntamento presso il Centro.


    Durante il colloquio vengono spiegati anche gli eventuali limiti della riservatezza previsti dalla legge, in particolare quando emergono situazioni che richiedono un intervento obbligatorio delle autorità.

  • Posso contattare il Centro senza comunicare subito tutti i miei dati?

    Durante il primo contatto puoi spiegare ciò di cui hai bisogno senza dover raccontare immediatamente ogni dettaglio.


    Le operatrici ti indicheranno quali informazioni sono necessarie per fissare un appuntamento o attivare uno specifico servizio.


    Se temi che il telefono o la posta elettronica siano controllati, utilizza quando possibile un dispositivo sicuro e comunica questa circostanza all’operatrice.

  • Quali servizi offre il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere?

    Il Centro offre un percorso personalizzato che può comprendere:


    ascolto e accoglienza;

    valutazione dei bisogni e della situazione di rischio;

    sostegno psicologico;

    supporto dell’assistente sociale;

    orientamento e assistenza legale;

    accompagnamento nei rapporti con le Forze dell’Ordine e l’Autorità giudiziaria;

    sostegno alla genitorialità;

    orientamento verso servizi territoriali e strutture protette.


    Gli interventi vengono definiti in base alla situazione concreta e alle decisioni della donna.

  • È disponibile un supporto psicologico gratuito?

    Sì. Il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere offre sostegno psicologico alle donne che subiscono violenza.


    Il percorso può aiutare la donna a riconoscere i comportamenti violenti, comprendere le conseguenze emotive della situazione, recuperare fiducia nelle proprie capacità e costruire un progetto di autonomia.


    Il sostegno viene organizzato in base ai bisogni individuali e non prevede soluzioni uguali per tutte.

  • È disponibile assistenza legale gratuita?

    Il Centro offre informazioni e supporto legale attraverso avvocate con esperienza in materia di violenza di genere, diritto penale e diritto civile.


    Le professioniste possono fornire informazioni su:


    denuncia e querela;

    atti persecutori e stalking;

    maltrattamenti in famiglia;

    ammonimento del Questore;

    ordini di protezione;

    separazione e divorzio;

    affidamento e mantenimento dei figli;

    patrocinio a spese dello Stato, quando ne ricorrono i requisiti.


    Ogni caso deve essere esaminato individualmente. Le informazioni pubblicate sul sito non sostituiscono una consulenza legale.

  • Il Centro può aiutarmi se subisco violenza psicologica?

    Sì. La violenza psicologica è una forma di violenza e non deve essere sottovalutata.


    Può manifestarsi attraverso:


    • insulti e umiliazioni;
    • critiche continue;
    • minacce;
    • ricatti;
    • gelosia possessiva;
    • isolamento;
    • controllo del telefono e degli spostamenti;
    • svalutazione delle capacità personali;
    • attribuzione costante della colpa.

    Non è necessario che siano presenti lesioni fisiche per chiedere aiuto.

  • Come posso capire se sto subendo violenza economica?

    La violenza economica si verifica quando una persona limita o controlla l’autonomia finanziaria della donna.


    Può consistere nell’impedirle di lavorare, controllare ogni spesa, sottrarle lo stipendio, nascondere le risorse familiari, escluderla dai conti oppure costringerla a firmare prestiti o contratti.


    Anche il mancato rispetto degli obblighi economici può essere parte di una situazione di controllo e abuso.


    Il Centro può aiutarti a esaminare la situazione e a conoscere le possibilità di tutela.

  • Cosa posso fare se sono vittima di stalking in provincia di Frosinone?

    Se ricevi messaggi continui, vieni seguita, controllata, minacciata o costretta a modificare le tue abitudini, contatta il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere o le Forze dell’Ordine.


    Quando puoi farlo in sicurezza:


    • conserva messaggi, e-mail e registri delle chiamate;
    • annota date, luoghi e descrizione degli episodi;
    • salva fotografie, lettere e comunicazioni;
    • informa una persona fidata;
    • evita incontri chiarificatori da sola.

    Le operatrici possono aiutarti a conoscere strumenti come la querela e l’ammonimento del Questore.


    In caso di pericolo immediato chiama il 112.

  • Posso rivolgermi al Centro se la persona violenta è il mio ex partner?

    Sì. Molte condotte violente o persecutorie possono iniziare o intensificarsi durante una separazione o dopo la fine della relazione.


    Essere stati coniugi, conviventi o partner non autorizza nessuno a controllare, minacciare, seguire o contattare insistentemente l’altra persona.


    Il Centro può aiutarti a valutare il rischio e a costruire un percorso di protezione.

  • Il Centro aiuta anche le donne con figli?

    Sì. Il Centro sostiene le donne madri e presta particolare attenzione alle conseguenze che la violenza domestica può avere sui figli.


    I bambini possono essere coinvolti anche quando non subiscono direttamente aggressioni, ma assistono, ascoltano o percepiscono la violenza esercitata contro la madre.


    Il percorso può comprendere sostegno alla genitorialità, orientamento ai servizi territoriali e valutazione delle necessità di protezione.

  • Che cos’è la violenza assistita?

    La violenza assistita si verifica quando una bambina o un bambino vede, ascolta o percepisce episodi di violenza commessi nei confronti della madre o di un’altra persona vicina.


    Può comprendere anche l’esposizione alle conseguenze della violenza, come ferite, oggetti distrutti, paura e tensione familiare.


    La violenza assistita può avere effetti sul benessere emotivo e relazionale dei minori e richiede un intervento attento e specializzato.

  • Il Centro può offrire una sistemazione protetta?

    Quando esiste una necessità di protezione, il Centro può contribuire ad attivare i servizi competenti e valutare l’accoglienza temporanea in una struttura protetta.


    L’inserimento non è automatico: dipende dalla situazione, dal livello di rischio, dalla disponibilità e dalle procedure previste.


    Il sito del Centro presenta anche la Casa Emergenza Ohana, destinata all’accoglienza temporanea di donne e, quando presenti, dei loro figli minori.

  • Posso rivolgermi al Centro anche se non vivo a Fiuggi?

    Sì. Puoi contattare Fammi Rinascere anche se vivi in un altro comune della provincia di Frosinone.


    Durante il primo colloquio verrà valutato come organizzare il sostegno e, quando necessario, potrai essere orientata verso il servizio territoriale più adatto e più vicino.


    La Regione Lazio pubblica inoltre una mappa dei Centri Antiviolenza presenti nel territorio regionale.

  • Può chiamare una mia amica o un mio familiare?

    Una persona vicina può contattare il Centro per chiedere come offrire sostegno e come comportarsi senza aumentare il rischio.


    Il percorso personale, tuttavia, viene costruito direttamente con la donna interessata, rispettando la sua volontà e la sua sicurezza.


    È importante non costringerla a denunciare, non affrontare direttamente la persona violenta e non prendere iniziative che potrebbero metterla in pericolo.

  • Come posso aiutare una donna che penso subisca violenza?

    Ascoltala senza giudicarla e senza attribuirle responsabilità.


    Puoi:


    credere al suo racconto;

    evitare frasi come “perché non lo lasci?”;

    chiederle di cosa ha bisogno;

    aiutarla a contattare un Centro Antiviolenza;

    concordare una parola o un segnale per chiedere aiuto;

    chiamare il 112 in caso di pericolo immediato.


    Non affrontare direttamente la persona violenta senza una valutazione del rischio.

  • Cosa devo fare in caso di emergenza?

    Se tu o un’altra persona siete in pericolo immediato, chiama il 112.


    Quando è possibile:


    raggiungi un luogo sicuro o frequentato;

    porta con te telefono, documenti e farmaci indispensabili;

    evita di comunicare alla persona violenta dove stai andando;

    chiedi aiuto a una persona fidata;

    non tornare a casa da sola se temi che la persona possa seguirti.


    Il Centro Antiviolenza non sostituisce il servizio di emergenza.

  • Qual è il numero del Centro Antiviolenza Fammi Rinascere?

    Il numero verde del Centro Antiviolenza Fammi Rinascere è:


    800 76 80 74


    Il Centro indica una reperibilità telefonica attiva 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.


    La sede si trova in Via Armando Diaz 530, Fiuggi, provincia di Frosinone.


    L’indirizzo e-mail è info@donnevittimediviolenza.it.

  • Qual è la differenza tra il numero verde del Centro, il 1522 e il 112?

    Il numero 800 76 80 74 permette di contattare direttamente il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere.


    Il 1522 è il numero nazionale pubblico antiviolenza e stalking, gratuito e attivo 24 ore su 24 in tutta Italia.


    Il 112 è il numero da chiamare quando esiste un pericolo o un’emergenza immediata.


    Se non sai quale servizio contattare ma sei in pericolo, chiama il 112.

  • Il 1522 è gratuito?

    Sì. Il 1522 è il servizio pubblico nazionale antiviolenza e stalking.


    È gratuito da rete fissa e mobile ed è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.


    Le operatrici possono offrire ascolto, informazioni e orientamento verso i servizi presenti sul territorio.

  • Quali comuni della provincia di Frosinone può raggiungere il Centro?

    Il Centro ha sede a Fiuggi e può essere contattato dalle donne residenti nella provincia di Frosinone, comprese quelle che vivono nei comuni limitrofi.


    Tra le principali aree territoriali interessate possono rientrare Fiuggi, Frosinone, Alatri, Anagni, Ferentino, Veroli, Ceccano e gli altri comuni della provincia.


    Il primo contatto telefonico permette di verificare il servizio più adatto, le modalità di accesso e l’eventuale orientamento verso una struttura più vicina.

  • Come posso fissare un appuntamento?

    Puoi chiamare il numero verde 800 76 80 74 oppure scrivere a info@donnevittimediviolenza.it.


    La sede è aperta al pubblico negli orari indicati nella pagina dei contatti; il sabato e la domenica l’accesso avviene su appuntamento.


    Durante il primo contatto l’operatrice raccoglie le informazioni essenziali e concorda con te la modalità più sicura per proseguire.

  • Cosa devo portare al primo incontro?

    on è obbligatorio avere già raccolto documenti per essere ascoltata.


    Quando disponibili e quando puoi conservarli in sicurezza, possono essere utili:


    un documento di identità;

    messaggi o e-mail;

    referti e certificati medici;

    fotografie;

    provvedimenti giudiziari;

    verbali di precedenti interventi;

    una ricostruzione cronologica degli episodi.


    Le operatrici ti indicheranno quali documenti possono essere utili per il tuo caso.

  • Posso interrompere il percorso?

    Sì. Il percorso viene costruito con la donna e non contro la sua volontà.


    Puoi chiedere chiarimenti, modificare gli appuntamenti o comunicare di non voler proseguire.


    Restano ferme le eventuali attività che le autorità sono obbligate a svolgere nei casi previsti dalla legge.

  • Le informazioni presenti sul sito sostituiscono una consulenza?

    No. Le informazioni pubblicate sul sito hanno finalità informative e orientative.


    Non possono sostituire la valutazione delle operatrici, delle professioniste sanitarie, delle avvocate o delle autorità competenti.


    Ogni situazione di violenza presenta caratteristiche e livelli di rischio differenti e deve essere valutata individualmente.

  • Come posso contattare il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere?

    Numero verde: 800.76.80.74

    E-mail: info@donnevittimediviolenza.it

    Sede: Via Armando Diaz 530, Fiuggi, provincia di Frosinone


    In caso di pericolo immediato chiama il 112.


    Puoi anche contattare il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24.