Ammonimento del Questore
uno strumento di protezione preventiva
Quando una persona mette in atto comportamenti persecutori, minacciosi o violenti, è possibile chiedere l’intervento delle autorità anche prima di presentare una querela.
L’ammonimento del Questore è una misura di prevenzione pensata per interrompere le condotte pericolose ed evitare che la situazione peggiori. Non è una condanna penale, ma
un richiamo formale rivolto alla persona responsabile dei comportamenti, affinché smetta immediatamente di compierli.
Che cos’è l’ammonimento
L’ammonimento è un provvedimento con cui il Questore invita formalmente l’autore delle condotte a rispettare la legge e ad astenersi da ulteriori molestie, minacce, violenze o intrusioni nella vita della persona offesa.
Può essere utilizzato, nei casi previsti dalla legge, in presenza di:
- atti persecutori e stalking;
- violenza domestica;
- diffusione illecita o minaccia di diffusione di immagini e video sessualmente espliciti.
Ha una funzione preventiva: consente alle autorità di intervenire prima che i comportamenti si aggravino o conducano a episodi più pericolosi.
Quando può essere richiesto per stalking
La persona che subisce atti persecutori può chiedere l’ammonimento fino a quando non abbia già presentato querela per il reato di stalking.
La richiesta può riguardare comportamenti ripetuti come:
- messaggi e telefonate insistenti;
- pedinamenti e appostamenti;
- minacce e molestie;
- controllo degli spostamenti;
- contatti indesiderati;
- intrusioni nella vita privata o digitale.
Non è necessario disporre già di una prova definitiva del reato. È però importante
descrivere i fatti in modo
preciso e fornire gli elementi disponibili che possano dimostrare la fondatezza della richiesta.
Come presentare la richiesta
La richiesta può essere presentata presso un ufficio della Polizia di Stato o dell’Arma dei Carabinieri, che la trasmetterà al Questore competente.
È utile preparare una descrizione ordinata degli episodi, indicando:
- date, orari e luoghi;
- comportamenti subiti;
- rapporto esistente con la persona;
- eventuali testimoni;
- conseguenze sulla propria salute e vita quotidiana.
Alla richiesta possono essere allegati messaggi, e-mail, fotografie, registri delle chiamate, referti medici, lettere e ogni altro documento utile.
La raccolta delle prove non deve mai mettere in pericolo la donna. Prima di presentare l’istanza è consigliabile
confrontarsi con un Centro Antiviolenza o con un professionista legale.
Cosa accade dopo la richiesta
Ricevuta l’istanza, il Questore valuta i fatti e può acquisire informazioni dalle Forze dell’Ordine o ascoltare le persone informate.
Se ritiene la richiesta fondata, ammonisce oralmente la persona interessata, invitandola a interrompere i comportamenti e a mantenere una condotta conforme alla legge.
Dell’ammonimento viene redatto un
verbale, consegnato sia alla persona che lo ha richiesto sia a quella ammonita. Il Questore adotta inoltre i
provvedimenti previsti in materia di armi e munizioni.
Cosa succede se i comportamenti continuano
L’ammonimento non sostituisce automaticamente una denuncia o una querela, ma può avere conseguenze importanti.
Se la persona ammonita continua a commettere atti persecutori, il procedimento per stalking può essere avviato d’ufficio e la pena prevista può essere aumentata.
Per questo è importante
continuare a conservare la documentazione relativa a eventuali nuovi episodi e segnalarli tempestivamente alle Forze dell’Ordine.
Ammonimento e violenza domestica
L’ammonimento può essere adottato anche in presenza di condotte riconducibili alla violenza domestica, secondo modalità in parte differenti rispetto alla richiesta per stalking.
Poiché ogni situazione presenta caratteristiche specifiche e alcuni fatti possono comportare
l’avvio obbligatorio di un procedimento penale, è importante chiedere una valutazione professionale prima di scegliere come procedere.
Fatti accompagnare nella richiesta
Decidere quale strumento utilizzare può essere difficile, soprattutto quando si teme una reazione della persona violenta.
Il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere può aiutarti a:
- ricostruire gli episodi in ordine cronologico;
- raccogliere la documentazione disponibile;
- comprendere la differenza tra ammonimento, querela e denuncia;
- valutare i possibili rischi;
- entrare in contatto con le Forze dell’Ordine.
Le professioniste del Centro
ti accompagneranno nel rispetto della tua riservatezza, delle tue decisioni e dei tuoi tempi.
Chiama gratuitamente il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere al numero 800.76.80.74.
In caso di pericolo immediato, chiama il 112.
Puoi inoltre contattare il numero nazionale antiviolenza e stalking
1522, gratuito e attivo 24 ore su 24.
Scarica il modulo per la richiesta di ammonimento
Scarica il modello orientativo per richiedere l’ammonimento del Questore in caso di atti persecutori. Prima della compilazione, chiedi supporto alle operatrici del Centro.
Il modulo ha finalità orientativa e non garantisce l’adozione del provvedimento da parte del Questore.

